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La certificazione CPEH è pensata per specialisti della sicurezza informatica con competenze nell’hacking etico e nella protezione delle reti e dei sistemi informatici. Riconosciuta secondo la norma internazionale ISO 17024:2012, segue i requisiti delle norme italiane UNI 11506:2021 e UNI 11621-4:2024.
Requisiti di ammissione
Per accedere all’esame, è necessario:
- Istruzione: Diploma di scuola media.
- Formazione: Almeno 24 ore di aggiornamento nell’ultimo anno (corsi, webinar, convegni).
- Esperienza lavorativa: Attività di Ethical Hacker per almeno:
- 3 mesi (con laurea o corsi post-diploma)
- 5 mesi (diplomati scuola superiore)
- 6 mesi (diploma scuola media).
Struttura dell’esame
L’esame prevede tre prove, da superare in ordine:
- Prova scritta – 60 domande a risposta chiusa (1 ora).
- Prova pratica – Scenario su piattaforma di laboratorio (6 ore, open book).
- Prova orale – Approfondimento sugli argomenti meno chiari (10-20 min).
Criteri di valutazione
- Prova scritta: 60 domande, punteggio massimo 30 punti.
- Prova pratica: Obiettivi da raggiungere per un massimo di 50 punti.
- Prova orale: Domande di approfondimento per chi ottiene tra 50 e 69 punti; superata con almeno 70 punti complessivi.
Durata e mantenimento della certificazione
La certificazione ha una validità di 5 anni con un mantenimento annuale. Per mantenerla attiva, ogni anno il professionista deve dimostrare:
- Attività professionale continuativa nel ruolo di Ethical Hacker.
- Formazione continua: almeno 24 ore di corsi di aggiornamento, convegni o attività su piattaforme di addestramento.
- Assenza o corretta gestione di reclami da parte di clienti o datori di lavoro.
Rinnovo della certificazione
Alla scadenza dei 5 anni, per rinnovare la certificazione, è necessario:
- Dimostrare formazione continua specifica nel settore Ethical Hacking, riportata nel CV aggiornato.
- Provare la continuità professionale o l’incremento di competenze attraverso crediti formativi o corsi di aggiornamento.
- Presentare la documentazione relativa alla corretta gestione di eventuali reclami.
- Effettuare il pagamento della quota d’esame per il rinnovo.
- Superare nuovamente l’esame CPEH per attestare il mantenimento delle competenze professionali.
Per maggiori dettagli, consulta lo schema ufficiale al link allegato.


La certificazione CISO è pensata per professionisti della sicurezza informatica che ricoprono ruoli di leadership e gestione all'interno delle organizzazioni. Riconosciuta secondo la norma internazionale ISO 17024:2012, segue i requisiti delle norme italiane UNI 11506:2021 e UNI 11621-4:2024, identificando il professionista come "Responsabile della sicurezza delle informazioni" (Prospetto 6 della UNI 11621-4).
Requisiti di ammissione
Per accedere all’esame, è necessario:
- Istruzione: Diploma di scuola media.
- Formazione: Almeno 8 ore di aggiornamento nell’ultimo anno (corsi, webinar, convegni).
- Esperienza lavorativa: Attività di CISO per almeno:
- 2 anni (con laurea o corsi post-diploma)
- 3 anni (diplomati scuola superiore)
- 4 anni (diploma scuola media).
Struttura dell’esame
L’esame prevede due prove, da superare in ordine:
- Prova scritta – 160 domande a risposta chiusa (2 ore e 40 minuti).
- Prova orale – Approfondimento sugli argomenti meno chiari (10-20 min).
Criteri di valutazione
- Prova scritta: 160 domande, punteggio massimo 80 punti.
- Prova orale: Domande di approfondimento per chi ottiene tra 50 e 69 punti; superata con almeno 70 punti complessivi.
Durata e mantenimento della certificazione
La certificazione ha una validità di 5 anni con un mantenimento annuale. Per mantenerla attiva, ogni anno il professionista deve dimostrare:
- Attività professionale continuativa nel ruolo di CISO.
- Formazione continua: almeno 8 ore di corsi di aggiornamento, webinar o convegni nel settore della sicurezza informatica.
- Assenza o corretta gestione di reclami da parte di clienti o datori di lavoro.
Rinnovo della certificazione
Alla scadenza dei 5 anni, per rinnovare la certificazione, è necessario:
- Dimostrare formazione continua specifica nel settore della sicurezza informatica.
- Provare la continuità professionale o l’incremento di competenze attraverso crediti formativi o corsi di aggiornamento.
- Presentare la documentazione relativa alla corretta gestione di eventuali reclami.
- Effettuare il pagamento della quota d’esame per il rinnovo.
- Superare nuovamente l’esame CISO per attestare il mantenimento delle competenze professionali.
Per maggiori dettagli, consulta lo schema ufficiale al link allegato.

La Certificazione Certified Professional SOC Specialist (CPSS) è rivolta agli specialisti della sicurezza delle informazioni che si concentrano sulla protezione dei dati e sulla gestione delle minacce all'interno di un'organizzazione. Attesta competenze avanzate nella progettazione, implementazione e gestione di sistemi di sicurezza delle informazioni, inclusi i controlli di sicurezza e la risposta agli incidenti. Questa certificazione è conforme alla norma internazionale ISO 17024:2012 e ai requisiti delle norme italiane UNI 11506:2021 e UNI 11621-4:2024. Inoltre, in linea con la Legge 4/2013, i professionisti certificati saranno inseriti nel registro di Accredia dei Certificazione Certified Professional SOC Specialist, l'ente italiano di accreditamento.

La certificazione CPSS è pensata per specialisti della sicurezza delle informazioni che si occupano della protezione dei dati e della gestione delle minacce in un'organizzazione. Riconosciuta secondo la norma internazionale ISO 17024:2012, segue i requisiti delle norme italiane UNI 11506:2021 e UNI 11621-4:2024.
Requisiti di ammissione
Per accedere all’esame, è necessario:
- Istruzione: Diploma di scuola media.
- Formazione: Almeno 24 ore di aggiornamento nell’ultimo anno (corsi, webinar, convegni).
- Esperienza lavorativa: Attività di SOC Specialist per almeno:
- 3 mesi (con laurea o corsi post-diploma)
- 5 mesi (diplomati scuola superiore)
- 6 mesi (diploma scuola media).
Struttura dell’esame
L’esame prevede tre prove, da superare in ordine:
- Prova scritta – 60 domande a risposta chiusa (1 ora).
- Prova pratica – Scenario su piattaforma di laboratorio (6 ore, open book).
- Prova orale – Approfondimento sugli argomenti meno chiari (10-20 min).
Criteri di valutazione
- Prova scritta: 60 domande, punteggio massimo 30 punti.
- Prova pratica: Obiettivi da raggiungere per un massimo di 50 punti.
- Prova orale: Domande di approfondimento per chi ottiene tra 50 e 69 punti; superata con almeno 70 punti complessivi.
Durata e mantenimento della certificazione
La certificazione ha una validità di 5 anni con un mantenimento annuale. Per mantenerla attiva, ogni anno il professionista deve dimostrare:
- Attività professionale continuativa nel ruolo di SOC Specialist.
- Formazione continua: almeno 24 ore di corsi di aggiornamento, webinar o convegni nel settore della cybersecurity.
- Assenza o corretta gestione di reclami da parte di clienti o datori di lavoro.
Rinnovo della certificazione
Alla scadenza dei 5 anni, per rinnovare la certificazione, è necessario:
- Dimostrare formazione continua nel settore SOC Specialist.
- Provare la continuità professionale o l’incremento di competenze attraverso crediti formativi o corsi di aggiornamento.
- Presentare la documentazione relativa alla corretta gestione di eventuali reclami.
- Effettuare il pagamento della quota d’esame per il rinnovo.
- Superare nuovamente l’esame CPSS per attestare il mantenimento delle competenze professionali.
Per maggiori dettagli, consulta lo schema ufficiale al link allegato.


La certificazione CDFE è pensata per analisti forensi digitali che si occupano di indagini informatiche, raccolta e analisi di prove digitali in un contesto legale. Riconosciuta secondo la norma internazionale ISO 17024:2012, segue i requisiti delle norme italiane UNI 11506:2021 e UNI 11621-4:2024, identificando il professionista come "Analista forense per gli incidenti ICT" (Prospetto 11 della UNI 11621-4).
Requisiti di ammissione
Per accedere all’esame, è necessario:
- Istruzione: Diploma di scuola media.
- Formazione: Almeno 16 ore di aggiornamento nell’ultimo anno (corsi, webinar, convegni).
- Esperienza lavorativa: Attività di Digital Forensic Analyst per almeno:
- 1 anno (con laurea o corsi post-diploma)
- 18 mesi (diplomati scuola superiore)
- 2 anni (diploma scuola media).
Struttura dell’esame
L’esame prevede tre prove, da superare in ordine:
- Prova scritta – 60 domande a risposta chiusa (1 ora).
- Prova pratica – Scenario su piattaforma di laboratorio (3 ore, open book).
- Prova orale – Approfondimento sugli argomenti meno chiari (10-20 min).
Criteri di valutazione
- Prova scritta: 60 domande, punteggio massimo 30 punti.
- Prova pratica: Obiettivi da raggiungere per un massimo di 50 punti.
- Prova orale: Domande di approfondimento per chi ottiene tra 50 e 69 punti; superata con almeno 70 punti complessivi.
Durata e mantenimento della certificazione
La certificazione ha una validità di 5 anni con un mantenimento annuale. Per mantenerla attiva, ogni anno il professionista deve dimostrare:
- Attività professionale continuativa nel ruolo di Digital Forensic Analyst.
- Formazione continua: almeno 16 ore di corsi di aggiornamento, convegni o attività su piattaforme di addestramento.
- Assenza o corretta gestione di reclami da parte di clienti o datori di lavoro.
Rinnovo della certificazione
Alla scadenza dei 5 anni, per rinnovare la certificazione, è necessario:
- Dimostrare formazione continua specifica nel settore della Digital Forensics.
- Provare la continuità professionale o l’incremento di competenze attraverso crediti formativi o corsi di aggiornamento.
- Presentare la documentazione relativa alla corretta gestione di eventuali reclami.
- Effettuare il pagamento della quota d’esame per il rinnovo.
- Superare nuovamente l’esame CDFE per attestare il mantenimento delle competenze professionali.
Per maggiori dettagli, consulta lo schema ufficiale al link allegato.
